STATUTO

STATUTO

1. COSTITUZIONE – SEDE

E’ costituita un’associazione sportiva dilettantistica denominata “Centro Danza Maura Paparo Associazione Sportiva Dilettantistica”, di seguito per brevità l’”Associazione”. L’Associazione ha sede a Magenta, via Cavallari Brenno 17. L’ Associazione potrà aprire sedi in tutta Italia.

2. SCOPO – OGGETTO SOCIALE

L’Associazione è un’istituzione a carattere autonomo, libero, apolitico ed aconfessionale; non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi, e non discrimina in base al sesso, alla religione, alla razza e alle condizioni socio-economiche.

L’Associazione ha per scopo l’organizzazione e l’esercizio di attività sportive dilettantistiche; in particolare l’Associazione si propone quale scopo principale la promozione, la diffusione, la tutela e lo sviluppo, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle medesime attività sportive, di:

  • Danza Sportiva e delle discipline e specialità sportive collegate (quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo Danze Accademiche Classica e Moderna, Danze Coreografiche, Danze Internazionali e Street Dance) 
  • Ginnastica e delle discipline e specialità sportive collegate (quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo Ginnastica Acrobatica, Ginnastica Aerobica, Ginnastica per tutti e in generale dell’attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness).

L’Associazione potrà anche promuovere corsi di addestramento e formazione alla pratica sportiva; promuovere, organizzare e partecipare a gare sportive; effettuare affiliazioni a federazioni sportive e ricreative nazionali ed estere; realizzare produzioni televisive, informatiche o su supporto cartaceo per l’aggiornamento tecnico sportivo.

Ai fini di quanto sopra rientra altresì nell’oggetto sociale l’esercizio e la gestione di impianti sportivi e ricreativi, anche polivalenti, palestre.

L’Associazione potrà anche esercitare in via marginale ed ai soli fini di autofinanziamento:

– l’attività di allestimento e gestione di bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni sportive, ricreative o culturali;

– l’attività di rivendita di materiale annesso ed accessorio alle attività sportive sopra indicate;

– l’attività promozionale, di pubblicità anche mediante la stipula di accordi di sponsorizzazione, di pubbliche relazioni, di ricerche di mercato, sempre inerenti l’attività sportiva.

– produzione e promozione dello spettacolo con finalità culturale e promozione dell’attività educativa culturale

L’attività dell’Associazione si svolge incondizionatamente nell’osservanza dell’obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CIO, del CONI nonché agli statuti ed ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate e degli enti di promozione sportiva cui l’Associazione intende affiliarsi. L’Associazione si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti degli Enti sopra indicati dovessero adottare a suo carico, come pure le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

L’attività dell’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio annuale.

3. DURATA                                               

L’Associazione ha durata illimitata.

4. ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale inizia il primo settembre e si conclude il trentun agosto di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e quello previsionale per l’esercizio successivo e lo sottopone all’Assemblea dei soci per l’approvazione.

5. PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

– le quote associative annue;

– i contributi specifici per corsi e prestazioni in genere versati dagli associati;

– eventuali fondi di riserva da costituirsi con eccedenze di bilancio;

– eventuali erogazioni o donazioni effettuate da privati ed enti;

– ogni altro provento che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

E’ fatto assoluto divieto, durante la vita dell’Associazione, di distribuire, anche in forme indirette, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

6. ASSOCIATI

Possono essere associati dell’Associazione tutti coloro che ne condividano e ne accettino finalità e modi di attuazione. Le ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo.

I soci sono tenuti a versare nelle casse del sodalizio la quota di iscrizione e le altre quote associative fissate dal Consiglio Direttivo.

Sono soci “ad honorem” le persone fisiche o giuridiche, che abbiano contribuito in modo particolarmente efficace allo sviluppo dell’Associazione o che si siano distinte per particolari meriti in campo sportivo, culturale o sociale; essi sono nominati dal Consiglio Direttivo. Tali soci non sono tenuti al pagamento della quota associativa.

Tutti i soci in regola con le disposizioni previste dal presente Statuto, e in particolare con il versamento della quota associativa, hanno diritto a partecipare alle iniziative dell’Associazione senza limiti temporali e, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, hanno diritto ad un voto nell’Assemblea dei soci.

L’accettazione di nuovi soci è di competenza del Consiglio Direttivo e verrà comunicata anche verbalmente agli aspiranti soci i quali, fino a tale momento, non potranno frequentare la sede sociale né svolgere le attività del sodalizio. Decorsi 3 giorni dalla data di presentazione della domanda, il Consiglio Direttivo potrà deliberare l’ammissione del socio anche tramite “silenzio-assenso”; nel caso di rifiuto ne viene data comunicazione al richiedente senza l’obbligo di motivazione del provvedimento. E’ data facoltà al consiglio direttivo di delegare l’ammissione degli aspiranti soci ad uno o più dei suoi membri.

Per l’iscrizione all’Associazione è necessario che la domanda del socio minorenne sia controfirmata da chi esercita la patria potestà. I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo.

La qualifica di associato, i conseguenti diritti, la quota ed i contributi associativi sono strettamente personali e non sono trasmissibili né rivalutabili.

Gli associati receduti od esentati non possono ripetere le quote versate e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

7. DOVERI DEI SOCI

I soci si obbligano a versare le quote associative annuali così come stabilite dal Consiglio Direttivo, ad osservare le norme del presente Statuto nonché quelle previste dai regolamenti e dalle deliberazioni regolarmente prese dagli organi dell’Associazione.

8. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Il Consiglio Direttivo può prendere a carico degli associati che diano prova di disinteresse alla vita del sodalizio o che tengano contegno riprovevole, sia in questioni associative che esterne, i seguenti provvedimenti:

a) ammonizione;

b) deplorazione;

c) esclusione temporanea dall’attività e dalle cariche sociali;

d) radiazione.

9. PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di associato si perde per dimissioni, da comunicare al Presidente per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, decesso, morosità o radiazione, mancato versamento della quota associativa; nelle suddette ipotesi l’associato decade automaticamente anche dalle cariche eventualmente conferitegli. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo decorsi 60 (sessanta) giorni dal sollecito infruttuoso effettuato a mezzo avviso affisso presso la sede legale e presso le eventuali sedi operative oppure comunicato agli associati interessati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o raccomandata (anche a mano). La radiazione verrà sancita dall’Assemblea dei Soci appositamente convocata dal Presidente dell’Associazione.

10. ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente.

11. CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA E DIRITTO DI VOTO

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti i soci che siano in regola con i doveri derivanti dall’iscrizione all’Associazione e può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.

L’Assemblea dei Soci, inoltre, si riunisce ogni 4 anni, entro 4 mesi dalla chiusura dell’anno sociale, per eleggere il nuovo Presidente dell’Associazione ed i nuovi membri del Consiglio Direttivo.

L’assemblea può riunirsi ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta al Consiglio stesso da almeno un terzo dei soci.

Le assemblee vengono convocate su iniziativa del Consiglio Direttivo mediante avviso affisso nei locali della sede e delle eventuali sedi operativa almeno 8 giorni prima dell’adunanza. In alternativa la convocazione potrà avvenire con comunicazione scritta agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o raccomandata (anche a mano). L’avviso di convocazione deve indicare data, luogo, ora della prima e della seconda convocazione nonché l’ordine del giorno inerente l’assemblea.

Hanno diritto di intervento all’assemblea, che può riunirsi anche fuori dalla sede sociale, tutti i soci in regola con i doveri statutari. Il voto, in proprio o per delega, spetta a tutti i soci maggiorenni. Un socio può rappresentare al massimo un altro socio per delega scritta, anche se è membro del Consiglio Direttivo.

I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di poter assistere all’Assemblea, ma non hanno diritto di voto né attivo e passivo.

12. VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto a partecipare. La seconda convocazione può essere indetta, con il medesimo avviso, ma non meno di due ore dopo la prima.

L’assemblea può essere convocata in sede ordinaria e in sede straordinaria. In sede ordinaria le decisioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in sede straordinaria le decisioni sono prese con la maggioranza dei ¾ dei presenti.

13. COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

IN SEDE ORDINARIA:

• Nominare, di volta in volta, il Segretario e il Presidente dell’Assemblea

• approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso e il bilancio preventivo per l’anno in corso;

• eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;

• deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

IN SEDE STRAORDINARIA:

• deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;

• deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;

• deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

14. CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 7 membri nominati dall’Assemblea ordinaria, ai quali vengono attribuite con delibera del Consiglio stesso le seguenti cariche:

Presidente

Vice-Presidente

Consigliere

Il Consiglio viene convocato dal Presidente mediante avviso spedito a tutti i consiglieri con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno otto giorni prima dell’adunanza e, in caso di urgenza, almeno tre giorni prima. E’ presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice-Presidente e, nel caso manchino entrambi, dal Consigliere più anziano.

Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri eletti, e delibera a maggioranza dei voti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede la seduta.

Il Consiglio Direttivo può essere convocato su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso.

Decadono dalla carica i componenti del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, non hanno preso parte a tre riunioni consecutive del Consiglio.

Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare a scopo consultivo alle proprie riunioni persone competenti sugli argomenti da discutere.

E’ fatto divieto ai membri del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI oppure nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

15. COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione salvo quelli che lo Statuto riserva all’Assemblea dei soci. Esso:

a) delibera sulle domande di ammissione degli associati;

b) nomina i soci ad honorem;

c) stabilisce l’ammontare delle quote associative annuali;

d) determina i provvedimenti disciplinari;

e) predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

f) nomina Comitati Tecnici o gruppi di lavoro, determinandone la durata, con il compito di disciplinare particolari attività in seno all’Associazione;

g) organizza le manifestazioni inerenti all’attività dell’Associazione;

h) prende tutti i provvedimenti necessari per il normale svolgimento dell’attività dell’Associazione;

Il Consiglio può redigere il regolamento organico per il buon funzionamento dell’Associazione che entra in vigore nel giorno in cui viene ratificato dall’assemblea degli associati. L’osservanza del regolamento è obbligatoria e vincolante per tutti gli associati.

16. IL PRESIDENTE

Il Presidente del sodalizio è nominato dall’Assemblea dei Soci. Egli è anche il Presidente del Consiglio Direttivo. La rappresentanza legale dell’Associazione è devoluta al Presidente, a cui spetta la firma sociale. Esso può aprire conti correnti e fare le operazioni bancarie e postali in nome dell’Associazione e può rilasciare procure. In caso di sua assenza o di impedimento, la rappresentanza legale è devoluta al Vice-Presidente; in caso di assenza od impedimento di entrambi, al Consigliere più anziano (per anzianità di presenza all’interno dell’Associazione). Il Presidente dispone per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio direttivo.

17. DURATA DELLE CARICHE SOCIALI

Il Presidente, il Vice-Presidente ed il Consiglio Direttivo durano in carica quattro anni e possono essere rieletti. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri il Consiglio coopterà i sostituti, che dureranno in carica sino alla scadenza del Consiglio stesso. Qualora i membri cooptati superino la maggioranza del Consiglio lo stesso decadrà e saranno indette nuove elezioni. I nuovi membri rimangono in carica fino a quando vi sarebbero rimasti quelli sostituiti.

18. MODIFICHE DELLO STATUTO

Le modifiche al presente Statuto devono essere approvate dall’Assemblea dei soci convocata in sede straordinaria, e delibera con voto favorevole di 3/4 dei presenti.

19. SCIOGLIMENTO

La proposta di scioglimento può essere presentata dal Consiglio direttivo o da un numero di associati pari ad almeno un terzo del totale. L’Assemblea viene convocata in sede straordinaria e delibera con voto favorevole di 3/4 dei presenti. In caso venga deliberato lo scioglimento, l’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri. La carica di liquidatore è gratuita. Il patrimonio sociale residuo al termine delle operazioni di liquidazione sarà interamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

20. NORMA RESIDUALE

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Per quanto eventualmente non chiarito nei punti precedenti dello statuto, si rendono comunque applicabili le normative previste dall’art. 148 comma 8 del D.p.r. n. 917 del 22/12/1986, dell’art. 4 comma 7 del D.p.r. n.633 del 26/10/1972 e dall’art. 90 della legge 27 dicembre 2002 n. 289 e successive modifiche.

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