STATUTO

STATUTO SOCIALE

Articolo 1 – Denominazione e sede

E’ costituita in Cilavegna (PV), in via Gramsci 34, una associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Centro Danza Maura Paparo Associazione Sportiva Dilettantistica” in breve Centro Danza Maura Paparo A.S.D. L’ associazione potrà aprire sedi in tutta Italia.

Articolo 2 – Scopo

  • L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
  • Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte del Coni o di enti riconosciuti da questo delegati, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività ginnico- sportive connesse alla disciplina della danza, del fitness, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle citate discipline. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica delle suddette discipline sportive, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede, e nelle sue unità locali, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
  • L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
  • L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti sia della Federazione Sportiva che dell’eventuale Ente di promozione sportiva di appartenenza; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità dei predetti enti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
  • Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
  • L’associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.

Articolo 3 – Durata

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Soci

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che ne facciano domanda, siano in possesso dei requisiti più avanti specificati e vengano accettati dagli organi sociali secondo la procedura di cui all’art. 5.

I soci hanno diritto all’accesso all’Associazione, all’uso delle strutture sportive e ricreative disponibili, all’uso di attrezzature sociali.

I soci partecipano alla vita associativa nelle forme previste dal presente statuto e sono impegnati al rispetto delle Statuto stesso e dei regolamenti sociali. I Soci sono tenuti al versamento puntuale delle quote associative stabilite, nonché al pagamento dei contributi eventualmente deliberati dal Consiglio Direttivo per l’utilizzo di particolari strutture e/o attrezzature sociali, nonché la partecipazione a specifiche attività dell’associazione quali potrebbero essere a titolo meramente esemplificativo corsi collettivi, incontri di formazione e aggiornamento, lezioni private.

I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie: Soci Fondatori, Soci Ordinari, e Soci Junior.

Sono Soci Fondatori coloro che sono presenti nell’Atto Costitutivo.

Sono Soci Ordinari coloro che pagano la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo e partecipano alle diverse attività promosse dall’Associazione. I soci ordinari hanno diritto di voto nelle Assemblee Sociali.

Sono Soci Junior i giovani che, compiuto il quarto anno di età e sino al compimento del diciottesimo anno di età, intendano praticare attività sportiva nell’ambito del Club. Sono soggetti al pagamento della quota annuale e matureranno diritto di voto alla maggiore età con il passaggio a Socio ordinario.

Tutti i Soci sono tenuti all’osservanza dei regolamenti sociali in vigore.

Tutti i Soci con la domanda di ammissione danno atto di essere compiutamente informati dello Statuto e delle attività svolte dall’Associazione.

Sono altresì informati circa i rischi connessi all’esercizio della pratica sportiva ed in particolare dello stato delle strutture anche dal punto di vista della loro sicurezza, per gli specifici impieghi ai quali sono destinate.

L’attività di volontariato dei Soci nell’ambito della Associazione non può essere in alcun modo retribuita, nemmeno dal beneficiario.

Le quote associative non sono trasmissibili.

Le cariche sociali non danno diritto ad alcun compenso.

Articolo 5 – Ammissione dei Soci

Possono far parte dell’Associazione, in qualità di Soci, solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’Associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva e vengano accettati dagli organi sociali secondo la procedura di cui al presente articolo. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, dell’ente di promozione sportiva e della Federazione Italiana di appartenenza e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

  • Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. Le domande di ammissione dovranno contenere l’esplicita accettazione, da parte dell’aspirante Socio, di accettazione incondizionata delle norme contenute nello Statuto Sociale e nel regolamento della ASD, per presa visione.
  • La validità della qualità di Socio è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.
  • In caso di domanda di ammissione a Socio presentata da minori le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  • La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 6 – Diritti dei soci

  • Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
  • Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 14.
  • La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

Articolo 7 – Decadenza dei soci e provvedimenti disciplinari

I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  • Dimissione volontaria da presentarsi per iscritto alla Segreteria della Associazione.
  • Morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa. I Soci dimissionari o dimissionati per morosità, per essere riammessi dovranno presentare nuovamente domanda di ammissione con le modalità contenute all’art.5 del presente Statuto.
  • Radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio e che con atti o parole venisse meno alle norme del buon vivere sociale.
  • Scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

L’ Associato radiato non può essere più riammesso.

A carico degli Associati il Consiglio Direttivo potrà adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:

  • l’ammonizione,
  • la sospensione dal frequentare la Sede o dagli incarichi Sociali a tempo determinato,
  • la radiazione.

Articolo 8 Organi

Gli organi sociali sono:

  • l’Assemblea Generale dei Soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo.
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti (opzionale)

Tutte le cariche vengono ricoperte a titolo gratuito.

Articolo 9 – Funzionamento dell’assemblea

  • L’Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
  • La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
  • L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
  • Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice-Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di assenza o di impedimento di entrambi da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
  • L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
  • L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
  • Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
  • Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 10 – Diritti di partecipazione

  • Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni e i soci già individuati all’art. 4 dello Statuto
  • Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più due associati.

Articolo 11 – Assemblea ordinaria

  • La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  • L’assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
  • Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art.9, comma 2.

Articolo 11 – Validità assembleare

  • L’assemblea ordinaria è validamente costituita ed atta a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà dei Soci o aventi diritto al voto più uno.
  • L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  • Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Articolo 12 – Assemblea straordinaria

  • L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  • L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 – Consiglio Direttivo

  • L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero variabile da tre a sette componenti, eletti fra i Soci al momento della costituzione o dall’Assemblea dei Soci e che, nel proprio ambito nomina il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario e fissa le mansioni degli altri Consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali. Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
  • Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, che non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa federazione, ovvero nell’ambito della medesima disciplina sportiva facente capo all’ente di promozione sportiva di appartenenza, che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e che non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
  • Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  • In caso di parità il voto del Presidente è determinante
  • Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 – Dimissioni

  • Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
  • Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vice-Presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.
  • Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Articolo 15 – Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 – Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;

c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 9, comma 2;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;

e) adottare i provvedimenti disciplinari e di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 17 – Il Presidente

Il Presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Articolo 18 – Il Vice – Presidente

Il Vice – Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 – Il Segretario

Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Articolo 20 – Il Collegio dei Revisori

Il collegio rei revisori o il revisore dei conti viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci, e resta in carica 4 anni ed elegge al proprio interno il Presidente.

Il collegio dei revisori dei conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto. Partecipa alle riunioni del consiglio direttivo ed alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo

Articolo – 21 Il rendiconto

  • Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
  • Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
  • Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 22 – Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° Gennaio e terminano il 31 Dicembre di ciascun anno.

Articolo 23 – Patrimonio

Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che le pervengono a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Il fondo di dotazione iniziale dell’associazione è costituito dai versamenti e/o dagli apporti effettuati dai soci fondatori.

Per il conseguimento dei propri fini, l’associazione dispone delle seguenti risorse:

a. versamenti effettuati dai soci fondatori, e da quelli effettuati da tutti coloro che successivamente vi aderiscono;

b. dei contributi elargiti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche.

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota sociale minima da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione da parte di chi intende aderire allo stesso.

All’associazione non importa l’obbligo di ulteriori esborsi rispetto le quote di cui al punto precedente; è comunque facoltà dei Soci di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto, eccezione fatta per i versamenti iniziali fatti dai soci fondatori, verbalizzati come “ prestiti infruttiferi” e restituibili al netto del costo della tessera associativa su richiesta del socio che ha contribuito; in nessun altro caso e quindi anche in caso di scioglimento dell’associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione, può pertanto farsi richiesta di quanto versato a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Le quote associative non sono rivalutabili né sono trasmissibili a terzi se non per causa di morte.

Articolo 24 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno risolte mediante il tentativo di mediazione da esperire tramite un ente iscritto al registro degli organismi di conciliazione presso il Ministero della Giustizia. Le parti si impegnano a ricorrere alla mediazione prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziale o arbitrale.

Articolo 26 – Scioglimento

  • Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
  • L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
  • La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua analoghe finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 27 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva e in subordine le norme del Codice Civile.

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